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Dite:è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.Per non ferirli.
Janusz Korczak
Dunque.
Oggi mi si è smosso qualcosa dentro leggendo questo articolo , e mi è venuto il formicolio da blogsfera.
Perchè pare che la signora magistrato sia stata difesa dai colleghi, alleggeriti a dir loro di un lavoro in più di cui si è presa carico lei, che non era obbligata.
Ora.
A parte che non ci si capisce un tubo, ma questo è normale nelle nostre leggi.
Una volta che non la si fa tanto lunga e si dice in primo grado che dei mafiosi SONO mafiosi (vabbè dai, tanto gli appelli diranno tutto il contrario); e per un momento ci fanno credere che in Italia le cose funzionano, e chi sbaglia paga (si, dai, insomma...al primo grado...). Per un mirabolante momento abbiamo pensato che un Giudice sia riuscito a svolgere il suo lavoro (vabbè, i cancellieri magari) e non sia stato ostruito o politicizzato o pagato (o, poveretto, minacciato). Alla fine della fiera TU, POTERE GIUDIZIARIO mi deludi con le fotocopie????
Ecco mi è venuta un'idea.
Doniamo tutti un euro tramite sms: la sottoscrizione si chiamerà XEROX, AIUTA ANCHE TU UN GIUDICEDI BARI.
Au revoir
Dopo avere esagerato con la pesantezza dei due post precedenti (uno però è proprio forte), vi lascio una settimana in assenza della mia presenza: ferie, in Liguria.
Saluto i miei pochi e amati lettori: ci si rilegge dopo il 28!
E vabbè, ritorno sempre agli stessi argomenti.
E meno male che ce lo dicono gli economisti che la congiuntura economica è un casino.
Altrimenti non ce ne accorgevamo.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/07_Luglio/09/dogbeach.shtml
Bella idea questa: una spiaggia per i cani. C'è dove sto io, e ce ne sono altre in Italia. Regolata e regolare. Bravi.
Fano "Animalido": la spiaggia libera riservata ai cani che avranno un arenile dove scorrazzare ed un tratto di mare dove rinfrescarsi. La spiaggia, un centinaio di metri, è in zona Arzilla, a nord della concessione alla Lega Navale. All'ingresso saranno ben visibili cartelli con il regolamento per i conduttori dei cani: portare sempre il libretto sanitario (è consentito l'accesso solo agli animali vaccinati e con certificato d'iscrizione all'anagrafe canina); essere dotati di idonei sistemi per raccogliere gli escrementi, che dovranno essere subito rimossi; è vietato lasciare gli animali incustoditi e, per evitare "risse" fra cani maschi, è vietato condurre nella spiaggia cani femmine in calore. Oltre alle sanzioni previste dalle norme, i trasgressori saranno allontanati.
Certo io di politica non ne capisco niente, me ne tengo lontana di proposito, perchè so che solo avvicinandomi sotto la soglia di sicurezza verrei risucchiata dal vortice della passione, e non voglio impegolarmi in un gioco che non ha regole. Però rimango basita da certe notizie. In un momento in cui la crisi economica è grave, adesso che le famiglie non riescono davvero a far tornare i conti, i mutui che soffocano, la benzina non ne parliamo, il pane, e non continuo perchè tanto già lo sapete; beh in tutta questa merda, questi si scannano per la non processabilità delle alte cariche dello stato! Ma, dico io, non sarebbe meglio che quelle figure là invece che non processabili siano "oneste"?????
Noi abbiamo bisogno di concretezza, di respirare, di fare la spesa. E quegli altri che fanno i girotondi e sputano sentenze sul presidente della repubblica.
Ma basta, siate seri. Dimostrate di avere il coraggio di qualche azione degna di nota, degna di quelli che vi hanno votato (visto i risultati delle elezioni, forse è proprio quello che ci meritiamo).
Lei è bionda, io castana.
Lei toro, io leone.
Lei fa ridere, io faccio la buffona.
Lei è il grillo saggio, io sono Pinocchio.
Lei mi ha detto una volta “Io lo sapevo che non era l’uomo giusto per te, però avrei voluto che ne parlassi, che piangessi sulla mia spalla, che tirassi fuori tutte le tue paure. E invece hai fatto tutto da sola. Non hai tradito solo lui, hai tradito me e questo non lo sopporto”. E non mi ha più parlato per un anno.
Io sono una ballerina, lei è il capo trenino.
A me piace farmi guardare, lei ha occhi solo per il Direttore.
Io vedo anche i grigi, lei solo il banco e il nero.
Io ho Giulia, lei ha Greta.
Io ho fatto l’opposta, lei la palleggiatrice.
Io non potrei mai fare l’allenatrice, lei lo farebbe per sempre.
Le ho detto una volta “Ho sempre avuto bisogno di te, sai che non potrei farne a meno, ma in quei giorni tu ti sei chiusa nel tuo dolore, e io non ti ho trovato più” (ma forse l’ho solo pensato).
Poi ci sono stati i giorni della faticosa risalita, dei tentativi di toccarsi, impacciate come gli adolescenti al primo appuntamento. Poi quelle prove sono finte, bene. Adesso le sensazioni sono belle, adesso ridiamo con le lacrime, adesso ci prendiamo in giro. Io vorrei averla sempre tra i piedi, lei e quella specie di pagliaccetto che è sua figlia. Vorrei che i nostri compagni facessero chiacchiere alle nostre spalle. Vorrei fare una vacanza insieme.
Tutte cose poco probabili, ma non mi do per vinta.
Bello avere una sorella come la mia.